Cosa fare se hai bruciato il tuo disco

No, non mi riferisco ad un episodio incendiario.

Ci sono altri modi per sprecare e vanificare il tuo lavoro e la tua musica.

Discograficamente un album è bruciato quando, banalmente, è già stato pubblicato.

È un caso molto più frequente di quanto puoi immaginare quello in cui un’etichetta riceve un ottimo lavoro primo da una band sconosciuta e scopre che il gruppo ha avuto la brillante idea di caricare e rendere già pubbliche tutte le tracce tramite www.cdbaby.com.

Un disco già pubblico online rende del tutto impossibili le attività promozionali che sono indispensabili in tutta la fase di prelancio per creare attenzione intorno ad un nuovo progetto e posizionarlo nel mercato, creando ed incentivando l’attenzione da parte del pubblico.

In un altro articolo ti spiego molto dettagliatamente perché caricare i tuoi brani online può essere una pessima idea che ti precluderà possibilità future.

Oggi voglio darti qualche suggerimento pratico se proprio non sei riuscito a trattenerti dall’upload selvaggio.

Ragioniamo per gradi e per non dare nulla per scontato, prima di tutto dobbiamo capirci sull’utilità di  pubblicare un disco.

Produrre un album è essenzialmente un’attività promozionale.

Teoricamente potresti anche decidere di suonare soltanto dal vivo e non registrare mai la tua musica…

Sarebbe una scelta poco saggia, ma tutto sommato a qualcuno potrebbe venire in mente che suonare dal vivo è la prima cosa per una band emergente.

Peccato che per accedere al circuito dei live hai bisogno di proporti con qualcosa di concreto. Un disco è una buona idea per “promuoverti” e suonare di più ed in situazioni un po’ più prestigiose della classica battle of the bands.

Inoltre un disco è fondamentale per permettere alle persone che ti seguono di ascoltare le tue canzoni in qualsiasi momento. Ti servirà dunque anche per “promuoverti” al pubblico e far crescere la tua fanbase.

Anche se queste cose ti sembrano ovvie, è bene fare sempre attenzione ad ogni passaggio per essere consapevoli di tutte le motivazioni per cui stai investendo le tue energie e risorse.

Se il tuo disco è già online, cerchiamo di capire un po’ di cose da fare e da non fare per massimizzarne e capitalizzarne l’utilità.

Prima di tutto ti sconsiglio vivamente di mandarlo in giro ad etichette discografiche.

In questo modo eviterai di proporre ad un’azienda un prodotto che di fatto non potrai più vendergli ed in secondo luogo non dimostrerai di non aver capito molto di come va l’industria musicale.

Un’etichetta discografica cerca artisti consapevoli che sappiano come orientarsi e muoversi da soli per supportarli al meglio sul lato discografico. Sono sempre più rari i casi di etichette, soprattutto a livello indipendente, che prendono carico del management artistico e certamente nessuno ha voglia o tempo di fare da balia a chi non ha idea di come va il mondo della musica al giorno d’oggi. Al riguardo ti consiglio di leggere attentamente, per una panoramica più precisa sull’argomento, il mio articolo sulle 4 forme più diffuse di contratto discografico che devi assolutamente conoscere.

L’idea migliore quando hai un disco autoprodotto già pubblicato, è quella di cercare un editore.

Le società editoriali acquisiscono la titolarità sui tuoi brani (mediante contratto e deposito presso la Siae o società analoga) e si occupano di promuovere la tua musica attraverso sincronizzazioni e sonorizzazioni, cioè dandola in licenza d’uso a produttori di contenuti multimediali, radiofonici o audiovisivi come film, documentari, spot, videogiochi, jingle, sigle, etc.

Cedere i propri diritti editoriali può essere una grande opportunità per monetizzare attraverso la propria musica o più semplicemente per farsi conoscere.

Sono diversi i casi di band che faticavano ad esplodere finché una loro canzone non è stata scelta come sigla di qualche serie televisiva che ha trasformato un album semisconosciuto in una best hit.

Trovare una società editrice non è l’unica cosa che puoi fare per riattivare interesse intorno ad un album già uscito e di cui si è parlato poco.

Il tuo obiettivo è quello di entrare nel giro che conta e per mobilitare addetti ai lavori e pubblico devi pubblicare contenuti esclusivi e nuovi, anche solo apparentemente nuovi…

Far uscire dei singoli è una buona idea e nel caso in cui si tratti di brani già pubblicati, avrai bisogno di speziare la minestra con un po’ di creatività. Potrai preparare una campagna di lancio con contenuti di backstage, versioni alternative, teaser, making of e qualsiasi cosa collaterale che possa creare attenzione, magari intorno all’uscita del video del singolo, per rendere l’esperienza del pubblico speciale ed esclusiva.

Ricordati di creare, per ogni singolo che pubblichi, un ciclo promozionale nel quale prepari l’uscita con una serie di contenuti preliminari svelando a poco a poco i dettagli e rivelando i progetti futuri gradualmente. Questo ti permetterà di creare aspettativa e catalizzare attenzione dando sempre l’idea di essere una band attiva e costantemente impegnata nel proprio percorso di crescita e sviluppo.

Collega ogni concerto o tour, ogni uscita pubblica o partecipazione a festival, con un contenuto esclusivo legato al disco in modo che ogni evento riattivi l’attenzione.

Oggi spingere le vendite di un album non è semplice, soprattutto se non hai svolto un corposo lavoro di prepromozione, ma dovresti periodicamente creare delle offerte speciali limitate nel tempo e ad un prezzo molto vantaggioso con dei pacchetti che mettono insieme più cose, disco e maglietta per esempio, due dischi o qualsiasi altra combinazione ti può venire in mente.

In generale, una grossa mano per una band che ha pubblicato un album che non ha fatto parlare di sé, possono darla le agenzie di promozione ma devi essere estremamente accorto nel selezionare i tuoi partner scegliendo con cura professionisti di comprovata esperienza e competenza in grado di proporti piani promozionali solidi e strategicamente lungimiranti.

Fai bene i tuoi conti, guardati attorno e non sprecare cartucce quando hai prodotto qualcosa in cui credi.

Le risorse che hai investito possono sembrarti una grave perdita ma niente è peggio del rendersi conto di aver sprecato tempo percorrendo strade sbagliate di cui, con un po’ di attenzione, potevi prevederne dall’inizio l’inesattezza.

Il successo non è quasi mai questione di fortuna, ma solo la somma delle scelte giuste fatte con consapevolezza e dedizione quotidiana.

Buona musica e alla prossima!

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